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Cos’è la Composizione Negoziata della Crisi?
La Composizione Negoziata della Crisi è uno strumento introdotto nel 2021 (e confermato dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza – D. Lgs. 14/2019) per aiutare l’imprenditore in difficoltà a risanare l’impresa prima che sia troppo tardi.
Non è una procedura concorsuale vera e propria, ma una via “morbida” che consente all’imprenditore:
- di avviare trattative con i creditori;
- con l’assistenza di un esperto indipendente nominato dalla Camera di Commercio;
- protetto da uno scudo temporaneo che impedisce azioni aggressive dei creditori.
Il fine è uno solo: salvare l’impresa quando c’è ancora tempo per farlo, evitando il fallimento o la liquidazione.
Chi può accedere alla Composizione Negoziata della Crisi?
Possono accedere alla CNC:
- gli imprenditori commerciali iscritti al Registro delle Imprese;
- gli artigiani;
- gli imprenditori agricoli;
- le società di persone o di capitali, anche in stato di liquidazione;
- i gruppi di imprese.
Non possono accedere:
- i consumatori (possono però accedere alle procedure di sovraindebitamento: scopri di più);
- le imprese che hanno già proposto un’altra procedura concorsuale, salvo specifiche eccezioni.
Quali sono i presupposti per accedere alla CNC?
L’accesso è possibile quando l’impresa si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che rendono probabile la crisi o l’insolvenza, ma che possono essere risolte attraverso:
- la continuità aziendale,
- la ristrutturazione del debito,
- la cessione dell’azienda o di suoi rami.
Come si attiva la procedura e chi è l’esperto?
La procedura si attiva in modo interamente telematico sul sito composizionenegoziata.camcom.it.
L’imprenditore, assistito da un professionista (avvocato o commercialista, con esperienza e competenza in ambito “c.n.c.”), presenta l’istanza compilando un format online e allegando:
- un piano di risanamento semplificato;
- documentazione contabile e fiscale;
- analisi dell’adeguatezza degli assetti organizzativi.
A seguito della domanda, la Camera di Commercio nomina un esperto indipendente, scelto tra professionisti iscritti in un apposito elenco, che avrà il compito di:
- facilitare il dialogo tra impresa e creditori;
- vigilare sulla correttezza delle trattative;
- redigere relazioni periodiche sull’andamento della procedura.
Cosa sono le misure protettive (e quando scattano)?
Con la presentazione dell’istanza, l’imprenditore può chiedere che siano attivate le misure protettive.
Le misure protettive scattano automaticamente con la pubblicazione della nomina dell’esperto nel Registro delle Imprese, e hanno una funzione fondamentale: sospendere le iniziative esecutive individuali o conservative da parte dei creditori.
In sintesi, cosa sospendono:
- pignoramenti immobiliari e mobiliari;
- fermi amministrativi;
- azioni cautelari come sequestri conservativi;
- istanze di fallimento (ora liquidazione giudiziale);
- risoluzioni contrattuali per inadempimento pregresse.
Tale protezione dura minimo 30 giorni dalla nomina dell’esperto e massimo 120 giorni, ma può essere confermata e prorogata dal Tribunale su richiesta.
Attenzione: va chiesta la conferma entro un giorno!
Entro il giorno successivo alla pubblicazione della nomina, l’imprenditore – tramite il proprio avvocato – deve presentare al Tribunale competente:
- istanza per la conferma delle misure protettive (art. 18 CCII);
- eventuale richiesta di misure cautelari specifiche (es. inibire ai creditori di escutere le garanzie).
Il termine è perentorio: se non si presenta il ricorso entro il giorno successivo, le misure protettive cessano di produrre effetti.
Perché la CNC può salvare un’impresa (davvero)?
Spesso, un imprenditore ha ancora margini di risanamento. Ma tra cartelle esattoriali, decreti ingiuntivi e conti pignorati, non ha il tempo né gli strumenti per provarci.
La CNC offre una via concreta per:
- sospendere le azioni esecutive;
- negoziare dilazioni, riduzioni, moratorie con i creditori;
- vendere l’azienda o parte di essa senza passare da un fallimento.
Tutto questo accade con la supervisione di un esperto imparziale, che certifica la buona fede e la fattibilità del piano.
Il supporto legale è decisivo: l’avvocato costruisce la strategia, presenta i ricorsi, protegge l’imprenditore e lo guida nelle trattative.
FAQ – Domande frequenti sulla CNC e le misure protettive
1. Devo essere già in stato di insolvenza per accedere alla CNC?
No. Basta trovarsi in uno squilibrio che potrebbe evolversi in crisi. Anzi, prima si interviene, maggiori sono le probabilità di successo.
2. I creditori possono opporsi alle misure protettive?
Sì, ma solo dopo la richiesta di conferma davanti al giudice, che valuterà caso per caso.
3. Le misure protettive bloccano anche le cartelle esattoriali?
Sì, sospendono la possibilità per AE-Riscossione di avviare nuove azioni esecutive. Tuttavia, non annullano le cartelle esistenti.
4. Se non presento il ricorso entro un giorno, cosa succede?
Le misure protettive decadono. È fondamentale rivolgersi subito a un avvocato per agire tempestivamente.
5. La CNC è pubblica?
Sì, la nomina dell’esperto e le eventuali decisioni del Tribunale vengono annotate nel Registro delle Imprese. Tuttavia, non ha la visibilità di una procedura concorsuale.
Conclusione: non aspettare che sia troppo tardi
La CNC non è solo un modo per guadagnare tempo. È un vero strumento di risanamento, che permette di rinegoziare, sospendere, ricostruire. Ma funziona solo se usata con strategia e rapidità.
Se hai ricevuto cartelle esattoriali, sei in difficoltà con fornitori o il tuo DURC è bloccato, puoi ancora salvare la tua attività.
Esistono soluzioni concrete per uscire da queste situazioni, ma serve esperienza, lucidità e un piano ben strutturato.
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