
In molti, negli anni scorsi, hanno accettato di firmare una fideiussione bancaria per aiutare un’azienda o un familiare ad accedere a un prestito, senza immaginare che – in caso di insolvenza – sarebbe toccato a loro pagare.
In questo articolo approfondiamo cosa comporta firmare una fideiussione, quando è possibile liberarsene e come affrontare la richiesta della banca, anche con l’aiuto di strumenti come il sovraindebitamento.
Indice
Cos’è una fideiussione bancaria?
La fideiussione bancaria è un contratto in cui una persona (detta fideiussore) si impegna con la banca a garantire il pagamento di un debito contratto da un’altra persona o da una società (il debitore principale).
Questo significa che se il debitore non paga, la banca può rivolgersi direttamente al fideiussore, anche per l’intero importo residuo.
Molti accettano di firmare per “dare una mano”, spesso senza comprendere bene i rischi. Ma la fideiussione non è solo una formalità: è un impegno economico molto serio.
Che tipo di fideiussione hai firmato? Le differenze che fanno la differenza
Esistono diverse tipologie di fideiussione. Conoscere il tipo firmato è essenziale per capire quanto sei esposto.
| Tipologia | Caratteristiche |
|---|---|
| Fideiussione solidale | Il garante può essere chiamato a pagare anche prima del debitore principale. |
| Fideiussione con beneficio di escussione | La banca deve prima escutere il debitore principale e solo dopo può rivolgersi al fideiussore. |
| Fideiussione omnibus | Copre non solo il debito originario, ma anche future esposizioni, a volte senza limiti. |
La più diffusa – e pericolosa – è la fideiussione omnibus solidale, che espone il garante al rischio di pagare tutto, subito e senza particolari formalità.
Il caso pratico: un ex socio alle prese con una fideiussione
Gianni era socio al 50% di una S.r.l. attiva nel commercio all’ingrosso. Nel 2020, la società aveva bisogno di un finanziamento e, per ottenerlo, lui ha firmato una fideiussione bancaria solidale e illimitata a favore della banca.
Nel 2022 Gianni ha ceduto le sue quote e si è dimesso, pensando che il capitolo fosse chiuso. Ma a metà 2025 riceve una raccomandata: la banca gli chiede 38.000 euro, perché la società non ha pagato le ultime 12 rate del finanziamento.
La fideiussione che aveva firmato è ancora valida, anche se non è più socio. E la banca può legittimamente chiederne l’escussione.
Posso liberarmi dalla fideiussione?
Uscire da una fideiussione non è semplice, ma ci sono alcuni scenari da valutare:
- Revoca unilaterale della fideiussione: se prevista dal contratto, è possibile revocarla, ma solo per i debiti futuri (non per quelli già nati).
- Decadenza del termine: in alcuni casi, la fideiussione ha un termine massimo (es. 5 anni), oltre il quale può ritenersi estinta.
- Prescrizione: il diritto della banca a escutere il garante si prescrive in 10 anni, ma se il garante ha già ricevuto comunicazioni valide, il termine può interrompersi.
È possibile opporsi alla richiesta della banca?
Sì, ci sono alcuni motivi di opposizione che – se presenti – possono essere fatti valere con l’aiuto di un avvocato:
- Clausole abusive: molte fideiussioni bancarie utilizzano schemi ABI giudicati contrari alla normativa antitrust (Cass. n. 13846/2019). In alcuni casi, è possibile chiedere la nullità delle clausole.
- Vizi di forma: ad esempio, se manca la sottoscrizione o se il documento non è chiaro.
- Mancanza di informazione: il fideiussore deve essere stato informato correttamente dell’impegno assunto.
Fideiussione e crisi personale: quali soluzioni?
Se il fideiussore si trova in una situazione di difficoltà economica, può valutare strumenti di tutela più ampi, come la composizione della crisi da sovraindebitamento.
Questo strumento consente, in alcuni casi, di ottenere una riduzione del debito o persino l’esdebitazione, cioè la cancellazione del debito non pagabile.
Due strade principali:
- Piano del consumatore: riservato ai privati, anche se garantivano debiti aziendali.
- Liquidazione controllata: consente di cedere i beni (non sempre tutti) per ottenere l’esdebitazione dopo 3 anni.
Vuoi saperne di più? Ecco tutto quello che c’è da sapere su queste procedure nella nostra guida completa.
Fideiussione attivata? Le strategie (urgenti) da mettere in campo per non affondare
Se hai firmato una fideiussione bancaria e ora la banca (o una società di recupero crediti) sta tentando di escuterti, è importante sapere che non tutto è perduto. Anche se hai già ricevuto la richiesta di pagamento, hai ancora la possibilità intervenire con efficacia, se agisci subito e con l’assistenza di un avvocato esperto.
Ecco i passi principali da compiere:
- Analisi dettagliata del contratto di fideiussione: spesso i contratti contengono clausole nulle (in particolare quelle standard predisposte secondo lo schema ABI, già censurate dalla Banca d’Italia e dalla giurisprudenza). Un legale esperto può verificare se la fideiussione presenta vizi di forma o contenuto tali da renderla contestabile.
- Controllo della prescrizione: le fideiussioni si prescrivono in 10 anni (termine ordinario) o in alcuni casi in 5 anni. È fondamentale valutare se il credito è ancora legalmente esigibile o se sono passati troppi anni senza che siano stati notificati atti interruttivi validi.
- Trattativa o saldo e stralcio: è spesso possibile negoziare con la banca o con la società cessionaria del credito (es. una SPV) una chiusura agevolata, magari con uno sconto sul debito. Ma attenzione: farlo da soli può portare a offerte sbagliate o a dichiarazioni che peggiorano la posizione. Serve un avvocato che sappia come gestire le trattative e tutelare i tuoi interessi.
- Accesso a una procedura di sovraindebitamento: se la richiesta della banca si somma ad altri debiti, o se il tuo reddito non ti permette realisticamente di far fronte alla somma richiesta, è possibile valutare l’accesso a procedure come la liquidazione controllata o il piano del consumatore. In alcuni casi, è perfino possibile ottenere l’esdebitazione totale (la “liberazione dai debiti”).
In sintesi, esistono strumenti legali concreti e tempestivi per gestire anche le situazioni più complesse. Il primo passo è sempre lo stesso: affidarsi a un legale competente che sappia analizzare il tuo caso specifico e indicarti la strada più adatta.
Tabella riepilogativa: cosa fare se hai firmato una fideiussione
| Situazione | Possibili Azioni |
|---|---|
| Hai firmato da anni e non sei più socio | Controlla la data, verifica se è ancora valida e se è prescritta |
| Hai ricevuto una richiesta dalla banca | Analizza il contratto con un legale, valuta opposizione o trattativa |
| Hai ricevuto un decreto ingiuntivo | Verifica i termini per fare opposizione, analizza gli atti notificati |
| Non riesci a pagare | Valuta con un legale l’accesso al sovraindebitamento |
Vuoi capire come uscire davvero da questa situazione?
Se ti riconosci in una delle situazioni descritte, non aspettare che sia troppo tardi. Ogni giorno di silenzio può peggiorare la tua posizione, soprattutto se la banca o la società che ha acquistato il credito sta già preparando atti giudiziari come decreti ingiuntivi o pignoramenti.
Vuoi approfondire come funziona davvero la liberazione dai debiti? Nel nostro libro “Oltre il debito” trovi spiegati in modo semplice e concreto tutti gli strumenti legali per chi è sommerso da richieste di pagamento, garanzie personali e fideiussioni.
Hai più debiti e non sai da dove partire? Vuoi capire se puoi davvero accedere al sovraindebitamento e chiudere la tua situazione? Ecco tutto quello che c’è da sapere su queste procedure (e come possiamo aiutarti).
FAQ – Domande frequenti
Se firmo una fideiussione, rischio il pignoramento della casa?
Sì, se non paghi, la banca può pignorare i tuoi beni, inclusa la casa, a meno che non sia impignorabile (es. prima casa non di lusso).
Posso chiedere la revoca della fideiussione?
Solo per i debiti futuri, se il contratto lo consente. Per i debiti già sorti, sei obbligato.
Se la società fallisce, io devo pagare lo stesso?
Sì. Il fallimento del debitore principale non estingue il tuo obbligo come garante.
Le fideiussioni si prescrivono?
Sì, generalmente in 10 anni, ma la banca può interrompere la prescrizione con atti validi (es. solleciti, decreti ingiuntivi, ecc.).
Attenzione alle false promesse online
Online si trovano “professionisti” che promettono di cancellare qualsiasi fideiussione o cartella con pochi clic, senza analisi del caso. Molti non sono nemmeno avvocati, e rischiano di causare danni irreversibili, facendo perdere tempo prezioso o facendo decadere i tuoi diritti.
Affidati solo a studi legali con esperienza reale nella gestione dei debiti e con casi risolti. Lo Studio Legale Paganini Bellini si occupa ogni giorno di assistere privati e imprenditori nella gestione di queste situazioni.
Conclusioni
Se hai firmato una fideiussione, non sei solo. Esistono soluzioni concrete e legali per uscire da questa situazione, purché affrontata in modo tempestivo e con l’aiuto giusto.
Non fidarti di promesse facili: affidati a chi lavora davvero nel settore, con strumenti legali e trasparenza.
Per un primo confronto, puoi contattarci senza impegno. Riceverai informazioni chiare, concrete e precise.
Ricordati che: “La crisi non è una condanna ma una chiamata al cambiamento…“.
Vuoi confrontarti con noi sulla tua situazione? Contattaci su WhatsApp
Studio Legale Paganini Bellini
Via Allegretti 17, Forlì
Email: studio@paganinibellini.it
Telefono: 0543.33702
WhatsApp: 340.9455028
Ti hanno chiesto di pagare una fideiussione che avevi quasi dimenticato?
Non restare fermo a subire: potresti difenderti, ma ogni giorno che passa è un’occasione persa.
Scopri se puoi annullare, ridurre o chiudere definitivamente il debito.
Noi siamo pronti ad aiutarti. E tu?
Sottoponici il tuo caso per ricevere un nostro parere.
Se vuoi saperne di più, il nostro studio è a tua disposizione!
📲 Contattaci usando WhatsApp per una prima valutazione del tuo caso (il messaggio è già pronto):
“Buongiorno, vorrei informazioni. Potete chiamarmi?”
👉 Contattaci usando WhatsApp
Seguici sui social


