
Se ti è arrivata una lettera o una telefonata da DoValue (ex Italfondiario), è comprensibile sentirsi spaesati o sotto pressione. Molti pensano si tratti di una banca o di un ente pubblico, ma in realtà si tratta di una delle più grandi società private italiane di recupero crediti. In questo articolo ti spieghiamo in modo semplice e diretto chi è DoValue, perché ti sta contattando e – soprattutto – cosa puoi fare per difenderti e uscire da una situazione debitoria.
Indice
Chi è DoValue (ex Italfondiario)?
DoValue è una società specializzata nella gestione e nel recupero di crediti deteriorati, cioè quei crediti che banche, finanziarie o altri enti non sono riusciti a riscuotere. Dopo l’acquisizione di Italfondiario, è diventata uno dei principali player in Europa nella gestione di debiti bancari non pagati.
Quando ricevi una comunicazione da DoValue, di solito significa che:
- Una banca o finanziaria ha ceduto il tuo debito a loro, perché non riusciva a riscuoterlo direttamente.
- DoValue ora è il tuo nuovo creditore, con gli stessi diritti della banca originaria (capitale, interessi, eventuali spese).
- Potrebbero intraprendere azioni legali se non rispondi o non cerchi una soluzione.
Cosa rischi se ignori DoValue?
Ignorare le comunicazioni da parte di DoValue può portare a gravi conseguenze. Anche se non è un ente pubblico, ha strumenti legali per agire e, se il debito è fondato e non prescritto, può procedere con:
- Decreto ingiuntivo (un ordine del giudice di pagare);
- Pignoramento dello stipendio, del conto o dell’auto se hanno un titolo esecutivo;
- Segnalazioni nelle centrali rischi come CRIF, Cerved o Experian;
- Aggiornamento degli interessi passivi che aumentano il debito col passare del tempo.
Come capire se il debito è ancora dovuto (o è prescritto)?
Quando ricevi una richiesta di pagamento da DoValue o da un’altra società di recupero crediti, non bisogna agire d’impulso o lasciarsi sopraffare dalla paura.
Il primo passo da compiere è verificare con attenzione tutta la documentazione relativa al debito contestato. Spesso, infatti, emergono elementi che possono cambiare radicalmente la situazione. In particolare, è importante valutare se:
- Il debito risulta già estinto ma non aggiornato nei sistemi.
Non è raro che un debito venga interamente pagato o transato, ma che il sistema della banca o della società cessionaria (come DoValue) non sia stato aggiornato correttamente. In questi casi, la richiesta di pagamento è illegittima e può essere formalmente contestata. Per verificarlo servono ricevute, estratti conto, bonifici o quietanze di pagamento, meglio se accompagnati da una dichiarazione di saldo e stralcio o estinzione del debito. - La pretesa è ormai prescritta.
Ogni tipo di credito ha un termine di prescrizione entro il quale può essere richiesto legalmente. Superato quel termine, il creditore perde il diritto di agire, a meno che non ci siano stati atti interruttivi validi. Ad esempio: per un mutuo, il termine ordinario di prescrizione è 10 anni; per un prestito personale, un fido bancario o una carta di credito, la prescrizione può essere di 5 anni, salvo interruzioni. In questi casi, se non vi sono stati atti giudiziari o lettere raccomandate valide a interrompere la prescrizione, è possibile eccepire l’estinzione del diritto del creditore. - Sono presenti spese, interessi illegittimi o vizi formali nella cessione del credito.
La verifica tecnica e legale dei documenti può far emergere anomalie come: interessi usurari o anatocistici (cioè il calcolo di interessi su interessi); spese esagerate non previste nel contratto; vizi nella cessione del credito (ad esempio: mancanza della notifica formale al debitore o assenza di documenti che attestino la legittima titolarità del credito da parte di DoValue).
Questi difetti possono indebolire o annullare la pretesa e permettere al debitore di difendersi legalmente.
Quando e come opporsi formalmente?
Se emerge anche solo una delle problematiche sopra descritte, è fondamentale non restare passivi. Si può:
- inviare una formale contestazione alla società che ha inviato la richiesta di pagamento;
- presentare un reclamo o un’istanza di annullamento alla banca cedente e a DoValue;
- opporsi giudizialmente, se necessario, per fare valere i propri diritti e bloccare eventuali azioni esecutive (pignoramenti, iscrizioni ipotecarie, ecc.).
Per fare tutto ciò in modo corretto e strategico, è altamente consigliabile rivolgersi a uno studio legale esperto in tutela del debitore. Il nostro Studio Legale Paganini Bellini, da anni punto di riferimento in Romagna per la gestione dei debiti, può offrirti assistenza concreta e personalizzata.
Per approfondire come affrontare queste situazioni e uscire davvero dai debiti, ti consigliamo la lettura del libro “Oltre il debito”, scritto da chi ogni giorno assiste persone indebitate e le aiuta a ritrovare serenità.
Se hai più debiti (non solo con DoValue)? Valuta il sovraindebitamento
Molti nostri assistiti che ricevevano solleciti da DoValue avevano anche altri debiti con:
- Banche o finanziarie (prestiti, carte revolving, mutui);
- Agenzia delle Entrate Riscossione (cartelle esattoriali, multe, tributi);
- INPS (contributi non pagati);
- Ex fornitori o vecchie attività cessate.
In questi casi può essere molto utile una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. È uno strumento previsto dalla legge che consente – anche ai lavoratori dipendenti e pensionati – di uscire dai debiti in modo legale e sostenibile.
Con questa procedura puoi:
- Bloccare subito pignoramenti e interessi;
- Ridurre o azzerare i debiti non sostenibili (soprattutto verso finanziarie e banche);
- Pagare solo ciò che ti puoi permettere, con una rata sostenibile e proporzionata al tuo reddito;
- Mantenere casa, lavoro, auto e dignità, evitando di vivere con l’ansia quotidiana.
Tabella riepilogativa: cosa fare se ti contatta DoValue
| Situazione | Cosa fare subito | Soluzione possibile |
|---|---|---|
| Hai ricevuto una lettera o telefonata | Verifica se il debito è tuo, richiedi la documentazione completa | Richiedere assistenza legale prima di firmare o pagare nulla |
| Hai ricevuto un decreto ingiuntivo | Agire entro 40 giorni con opposizione (termine tassativo) | Affidarti a un legale per predisporre opposizione fondata |
| Hai altri debiti in corso | Valutare il totale delle esposizioni e la sostenibilità | Attivare una procedura di sovraindebitamento |
Un esempio concreto
Antonio (nome di fantasia), lavoratore dipendente in Emilia-Romagna, si è trovato sommerso da debiti: tre finanziarie, due cartelle dell’Agenzia Entrate e un recupero aggressivo da parte di DoValue. Dopo una consulenza con il nostro Studio, abbiamo attivato per lui un piano del consumatore ex art. 69 CCII, ottenendo:
- La sospensione del pignoramento in corso sullo stipendio;
- Una rata mensile sostenibile di 290€ per 5 anni;
- Lo stralcio del 60% del debito complessivo;
- La cancellazione delle segnalazioni CRIF una volta concluso il piano.
Conclusioni
Se ti ha contattato DoValue, non ignorare la situazione. Un approccio tempestivo e ben guidato può fare la differenza tra essere travolto dai debiti o ripartire con serenità. Se ti trovi in una situazione simile, possiamo aiutarti a valutare le opzioni migliori per difenderti legalmente e ristrutturare i tuoi debiti in modo sostenibile.
Contattaci usando WhatsApp e scrivici: “Buongiorno, ho ricevuto una comunicazione da DoValue e vorrei capire cosa posso fare. Potete chiamarmi?”. Ti ricontatteremo il prima possibile.
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Hai ricevuto una lettera o chiamata da Do Value? Non farti prendere dal panico.
Ti spieghiamo come verificare se il debito è davvero esigibile, evitare un pignoramento e risolvere legalmente la situazione.
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