
Firmare una fideiussione per aiutare un figlio è una situazione molto più comune di quanto si pensi. Succede spesso quando un ragazzo vuole acquistare la prima casa, aprire un’attività, ottenere un prestito personale oppure accedere a un finanziamento che, senza una garanzia aggiuntiva, la banca difficilmente concederebbe.
Molti genitori firmano pensando di fare semplicemente un gesto d’aiuto familiare. La frase che si sente più spesso è:
“Tanto pagherà lui… è solo una formalità.”
Il problema nasce quando le cose non vanno come previsto.
Una perdita del lavoro, una separazione, un’attività che va male o semplicemente difficoltà economiche improvvise possono portare il figlio a non riuscire più a pagare le rate del finanziamento.
Ed è proprio in quel momento che molti genitori scoprono una realtà molto dura: la banca può chiedere il pagamento anche al garante.
Non si tratta soltanto di telefonate insistenti o lettere di sollecito. In alcuni casi possono arrivare decreti ingiuntivi, pignoramenti del conto corrente, trattenute sulla pensione o sullo stipendio e persino azioni sugli immobili.
Negli ultimi anni questo problema è diventato sempre più frequente. Molti garanti sono persone pensionate o lavoratori dipendenti che si trovano improvvisamente coinvolti in debiti molto elevati, senza aver mai utilizzato personalmente quei soldi.
Capire come funziona davvero una fideiussione è quindi fondamentale.
Indice
Che cosa significa davvero fare da garante?
Quando una persona firma una fideiussione, si assume l’obbligo di garantire il pagamento del debito nel caso in cui il debitore principale non paghi.
In pratica il garante diventa un soggetto verso cui la banca può rivalersi concretamente.
Molti però non comprendono davvero il significato di quella firma. Spesso in banca la fideiussione viene presentata come un semplice documento necessario per completare la pratica. Talvolta il figlio stesso rassicura i genitori dicendo che non ci saranno problemi e che il finanziamento verrà pagato regolarmente.
La realtà però può cambiare nel tempo.
Un’attività può fallire, il lavoro può venire meno oppure il debitore può accumulare altri debiti che rendono impossibile continuare a pagare le rate.
Quando questo accade, la banca inizia a guardare al garante come a un ulteriore soggetto da cui recuperare il denaro.
Ed è qui che molti genitori capiscono troppo tardi che quella firma non era affatto una semplice formalità.
La banca deve prima agire contro mio figlio?
Questa è una delle domande più frequenti.
Molti genitori pensano che la banca debba prima tentare tutte le azioni possibili contro il figlio e soltanto dopo possa eventualmente rivolgersi al garante.
Ma nella maggior parte dei casi non è così.
Le fideiussioni bancarie moderne contengono quasi sempre clausole che permettono alla banca di agire direttamente anche contro il garante, senza dover attendere l’esito del recupero nei confronti del debitore principale.
Questo significa che il genitore può ricevere richieste di pagamento anche se il finanziamento era intestato esclusivamente al figlio.
Molti garanti raccontano di aver ricevuto improvvisamente:
- telefonate di recupero crediti;
- lettere legali;
- solleciti molto aggressivi;
- atti giudiziari.
E spesso questo accade dopo anni dalla firma della fideiussione.
Nel frattempo il debito può essere aumentato enormemente a causa di interessi, spese e penali.
Quali beni rischia il garante?
Una delle convinzioni più sbagliate è pensare che il garante rischi soltanto una segnalazione o qualche telefonata.
In realtà il creditore può tentare il recupero anche sul patrimonio personale del fideiussore.
| Bene del garante | Può essere aggredito? |
|---|---|
| Conto corrente | Sì |
| Stipendio | Sì, nei limiti di legge |
| Pensione | Sì, entro determinati limiti |
| Auto | Sì |
| Casa di proprietà | Potenzialmente sì |
Naturalmente ogni situazione va analizzata concretamente, ma è importante comprendere che la firma del garante può avere conseguenze economiche molto serie.
Molti pensionati, ad esempio, scoprono improvvisamente che la banca può tentare di pignorare una parte della pensione o bloccare il conto corrente sul quale viene accreditata.
Ed è proprio questo che genera panico e paura.
Molti garanti scoprono il problema dopo anni
Una situazione molto frequente è questa: il figlio smette di pagare, passano mesi o anni, il credito viene ceduto a una società di recupero crediti e il genitore riceve improvvisamente richieste molto aggressive.
Spesso nel frattempo:
- gli interessi sono aumentati;
- le rate insolute si sono accumulate;
- i rapporti familiari si sono deteriorati;
- il garante non conosce più la situazione reale del debito.
Molti genitori raccontano di aver scoperto il problema soltanto quando è arrivata una diffida legale o un decreto ingiuntivo.
E a quel punto la paura porta spesso a commettere errori molto gravi.
La fideiussione può essere contestata?
Molti pensano che una fideiussione firmata non possa mai essere contestata.
In realtà esistono situazioni in cui possono emergere problematiche giuridiche importanti.
Negli ultimi anni si è parlato molto delle fideiussioni predisposte secondo determinati schemi ABI, che in alcuni casi sono state oggetto di contestazioni giudiziarie.
In altre situazioni possono emergere problemi relativi:
- a clausole abusive;
- a mancanza di trasparenza;
- a garanzie sproporzionate;
- a fideiussioni omnibus molto estese.
Questo non significa automaticamente che ogni fideiussione sia nulla o inefficace, ma certamente ogni posizione merita una verifica approfondita.
Molte persone, invece, iniziano a pagare immediatamente senza aver prima controllato se vi siano aspetti contestabili.
Ed è un errore molto pericoloso.
Che cos’è la fideiussione omnibus?
Molti garanti non sanno nemmeno che tipo di documento abbiano firmato.
Una delle forme più diffuse è la cosiddetta fideiussione omnibus, cioè una garanzia molto ampia che può coprire non soltanto il singolo finanziamento, ma anche ulteriori obbligazioni del debitore.
In pratica il rischio del garante può essere molto più esteso di quanto immaginasse al momento della firma.
La fideiussione può infatti arrivare a coprire:
- scoperti di conto corrente;
- interessi;
- spese bancarie;
- ulteriori esposizioni debitorie.
Per questo motivo è fondamentale comprendere esattamente che cosa si sia firmato.
Il garante può essere segnalato in CRIF?
Sì.
In determinate situazioni anche il garante può essere segnalato nelle banche dati creditizie.
Questo può creare problemi molto concreti.
Molti garanti scoprono la segnalazione soltanto quando tentano di ottenere un mutuo, un finanziamento o una carta di credito.
Per approfondire il funzionamento delle banche dati creditizie è possibile consultare anche il sito ufficiale di Banca d’Italia – Accesso ai dati della Centrale dei Rischi.
Una segnalazione può rendere molto più difficile accedere al credito anche per il garante, pur non avendo materialmente utilizzato il finanziamento.
Se il garante è pensionato rischia la pensione?
Molti garanti sono genitori pensionati.
La paura più grande riguarda spesso il rischio di perdere la pensione o vedersi bloccare il conto corrente.
La pensione può essere pignorata, ma la legge prevede alcuni limiti di tutela. Esistono infatti soglie impignorabili e limiti percentuali che devono essere rispettati.
Questo però non significa che il problema debba essere ignorato.
Lasciare degenerare la situazione può comunque esporre il garante a conseguenze economiche molto pesanti.
Ed è proprio per questo che è importante affrontare tempestivamente il problema, senza farsi paralizzare dalla paura.
Attenzione agli accordi firmati per paura
Molti garanti, spaventati dalle telefonate o dalle minacce di azioni legali, accettano rapidamente saldo e stralcio, rateizzazioni o riconoscimenti di debito.
Ma firmare accordi senza aver prima verificato attentamente la situazione può essere molto rischioso.
Prima di accettare qualsiasi proposta è importante controllare:
- se il debito sia corretto;
- se gli importi richiesti siano realmente dovuti;
- se vi siano profili di prescrizione;
- se la fideiussione presenti criticità;
- se l’accordo sia davvero sostenibile.
Molti genitori utilizzano tutti i propri risparmi per chiudere un debito senza aver compreso pienamente la situazione reale.
E talvolta, dopo aver pagato una parte importante del debito, scoprono che restano aperte altre problematiche o ulteriori richieste.
Quando può essere utile il sovraindebitamento?
Esistono casi in cui il garante si trova ormai schiacciato dai debiti.
Ad esempio quando:
- sono state firmate più fideiussioni;
- esistono già pignoramenti;
- il reddito è insufficiente;
- sono presenti altri debiti personali.
In situazioni di questo tipo può essere utile valutare anche gli strumenti previsti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.
Le procedure di sovraindebitamento possono consentire, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, di gestire la situazione debitoria in modo più sostenibile.
Gli errori più gravi che molti garanti commettono
| Errore | Possibile conseguenza |
|---|---|
| Firmare senza leggere bene | Rischi patrimoniali sottovalutati |
| Ignorare le richieste | Azioni giudiziarie e pignoramenti |
| Pagare subito per paura | Riconoscimento del debito |
| Usare tutti i risparmi | Peggioramento della situazione economica |
| Firmare accordi frettolosi | Obblighi difficili da sostenere |
Conclusioni
Firmare una fideiussione per aiutare un figlio è un gesto molto comune e spesso fatto in assoluta buona fede.
Ma quella firma può comportare conseguenze economiche molto serie.
Molti garanti scoprono troppo tardi che la banca può agire direttamente anche contro di loro, con richieste di pagamento, decreti ingiuntivi e persino pignoramenti.
Questo però non significa che ogni richiesta sia automaticamente corretta o che non esistano strumenti di tutela.
Prima di pagare o firmare qualsiasi accordo è fondamentale comprendere bene la situazione.
Il nostro Studio si occupa di gestione dei debiti, fideiussioni bancarie e sovraindebitamento.
Se hai firmato come garante e vuoi capire quali rischi stai correndo realmente o come difenderti da richieste aggressive, consigliamo la lettura del libro ‘OLTRE IL DEBITO‘, scritto in modo semplice dal titolare dello studio Paganini Bellini, (Avv. Riccardo Paganini).
Affrontare il problema subito può aiutare a evitare conseguenze molto più pesanti in futuro.
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