
La Rottamazione Quinquies è ufficialmente realtà. Con la bozza della Legge di Bilancio 2026 approvata a metà ottobre 2025, il Governo ha confermato la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Una misura molto attesa, che consente a cittadini e imprese di regolarizzare i debiti con il Fisco e con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, eliminando sanzioni e interessi di mora e offrendo la possibilità di rateizzare fino a nove anni.
Non si tratta però di una sanatoria generalizzata. Le nuove regole sono più rigorose rispetto alle edizioni precedenti e l’accesso è riservato solo a chi rispetta requisiti specifici. Anche la domanda dovrà essere presentata con attenzione: errori formali o pagamenti tardivi possono determinare la decadenza immediata dai benefici.
In questo articolo analizziamo le novità ufficiali di ottobre 2025, spiegando cosa prevede la misura, chi può aderire e quali debiti rientrano.
Indice
Cosa prevede la Rottamazione Quinquies
La nuova definizione agevolata si applica a tutti i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Il contribuente potrà estinguere i debiti versando solo l’imposta e le spese di riscossione, beneficiando dell’azzeramento di sanzioni e interessi di mora.
Il pagamento potrà avvenire:
- In un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026, con immediata chiusura della posizione;
- In rate bimestrali fino a un massimo di 54 rate (9 anni), con un tasso agevolato del 4% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
L’importo minimo di ciascuna rata è fissato in 100 euro. Dalla data di presentazione della domanda vengono sospese tutte le procedure esecutive e cautelari, inclusi fermi, ipoteche e pignoramenti, fino alla definizione del piano di pagamento.
Rispetto alle precedenti rottamazioni, la Quinquies introduce un sistema di verifica preventiva automatizzata: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, controllerà la correttezza dei dati dichiarati e la legittimità dei carichi inseriti. Questo riduce i rischi di errore ma rende la procedura più selettiva: non tutti i debiti potranno essere inclusi, e chi non rispetta i requisiti rischia l’esclusione automatica.
Un aspetto di rilievo è il principio di continuità dichiarativa. Potranno accedere alla misura solo coloro che hanno regolarmente presentato le dichiarazioni fiscali relative agli anni oggetto delle cartelle, anche se non sono riusciti a versare le imposte dovute. Si premiano quindi i contribuenti che, pur in difficoltà, hanno mantenuto un comportamento trasparente verso il Fisco.
Chi può aderire
La platea dei beneficiari della Rottamazione Quinquies è ampia e include anche categorie di contribuenti che in passato erano rimaste escluse o che avevano perso i benefici per inadempienza. In particolare, possono aderire:
- Persone fisiche e imprese con carichi affidati all’Agenzia Entrate-Riscossione entro il 31 dicembre 2023;
- Chi è decaduto da precedenti rottamazioni (come Rottamazione-ter o Quater) per mancato pagamento di una o più rate, potendo ora rientrare nel beneficio con un nuovo piano di pagamento;
- I contribuenti che intendono regolarizzare contributi previdenziali o assistenziali dovuti a INPS o ad altre casse professionali;
- Chi non aveva presentato domanda nelle precedenti edizioni ma rientra ora nei requisiti temporali (cartelle fino al 2023).
Restano invece esclusi:
- I soggetti mai dichiaranti, ossia chi non ha mai presentato dichiarazioni fiscali o IVA per gli anni oggetto di cartella;
- Chi è in regola con la Rottamazione Quater al 30 settembre 2025 e non può trasferire i propri carichi alla nuova definizione;
- I debiti derivanti da aiuti di Stato illegittimi, IVA all’importazione, dazi doganali o condanne penali (civili o risarcitorie).
La riapertura ai contribuenti decaduti dalle precedenti rottamazioni rappresenta una delle novità più rilevanti della Quinquies. In passato, chi non riusciva a rispettare anche una sola scadenza perdeva definitivamente il beneficio, tornando soggetto a riscossione integrale e con gli interessi ordinari. Oggi, invece, è possibile ripartire da zero, ricalcolando il debito residuo e accedendo a un nuovo piano agevolato.
Si tratta di un’opportunità concreta per migliaia di contribuenti che, pur in buona fede, non erano riusciti a sostenere i vecchi piani di pagamento, spesso per difficoltà economiche o ritardi imputabili a eventi imprevisti (malattie, cali di fatturato, crisi aziendali, ecc.). Con la Quinquies, il legislatore ha voluto offrire una seconda possibilità, incentivando la regolarizzazione e riducendo il contenzioso con l’erario.
Quali debiti rientrano e quali sono esclusi
La Rottamazione Quinquies 2025 copre la maggior parte dei debiti fiscali e contributivi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma non tutti. Il principio generale è semplice: rientrano solo i carichi che derivano da imposte o contributi regolarmente dichiarati ma non versati, mentre restano esclusi i debiti legati a evasione totale, violazioni penali o aiuti di Stato.
In pratica, la misura è pensata per chi si è trovato in difficoltà economiche ma ha mantenuto un comportamento corretto nei confronti del Fisco.
Possono essere oggetto di definizione agevolata:
- Imposte erariali (IRPEF, IRES, IVA, addizionali regionali e comunali), purché derivanti da dichiarazioni fiscali presentate regolarmente.
- Contributi previdenziali e assistenziali dovuti a INPS e alle casse professionali, anche per artigiani, commercianti e professionisti autonomi che abbiano presentato la dichiarazione contributiva ma non abbiano potuto pagare.
- Tributi locali (IMU, TARI, addizionali comunali) se il Comune o l’ente territoriale ha deliberato formalmente la propria adesione alla misura. In mancanza di tale delibera, queste cartelle restano escluse.
- Multe e sanzioni amministrative (ad esempio per violazioni del Codice della Strada), ma solo per la parte relativa a interessi e maggiorazioni. L’importo principale della sanzione resta comunque dovuto.
Queste categorie rappresentano la quasi totalità dei carichi oggi presenti nei ruoli esattoriali, il che significa che milioni di contribuenti potranno effettivamente beneficiare della misura, purché rispettino i requisiti formali previsti.
Restano invece esclusi dalla definizione agevolata:
- Debiti derivanti da aiuti di Stato dichiarati illegittimi dall’Unione Europea.
- IVA all’importazione e dazi doganali, regolati da normative comunitarie che non consentono riduzioni o definizioni agevolate.
- Sanzioni penali e somme dovute in esecuzione di sentenze civili o penali di condanna, inclusi i risarcimenti per danni erariali o patrimoniali.
- I cosiddetti “mai dichiaranti”, ossia chi non ha mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi o IVA per gli anni oggetto di cartella.
- I contribuenti già in regola con la Rottamazione Quater al 30 settembre 2025, che non potranno trasferire i propri debiti alla nuova Quinquies per ottenere condizioni più favorevoli.
Tabella riepilogativa
| Voce | Condizione ufficiale (ottobre 2025) |
|---|---|
| Carichi ammessi | Affidati all’AER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 |
| Durata massima | Fino a 54 rate bimestrali (9 anni) |
| Tasso di interesse | 4% annuo dal 1° agosto 2026 |
| Importo minimo rata | 100 € |
| Prima rata / unica soluzione | 31 luglio 2026 |
| Effetto domanda | Sospensione automatica di fermi, ipoteche e pignoramenti |
| Accesso per decaduti | Ammesso il rientro per chi non ha completato precedenti rottamazioni |
Come si presenta la domanda
La domanda si presenta esclusivamente online, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La procedura sarà simile a quella della Quater, ma più digitalizzata e con controlli automatici integrati.
- Accesso con SPID, CIE o CNS;
- Visualizzazione delle cartelle ammesse e di quelle escluse;
- Scelta delle cartelle da inserire e della modalità di pagamento (unica o rate);
- Dichiarazione di rinuncia ai ricorsi pendenti;
- Invio telematico della domanda e ricezione della ricevuta;
- Comunicazione dell’AER con piano rateale e bollettini PagoPA.
Il pagamento della prima rata (o dell’unica soluzione) dovrà avvenire entro il 31 luglio 2026. Da quella data decorrono gli interessi del 4% sulle rate successive.
Scadenze principali
- Febbraio 2026: apertura portale online e modulistica ufficiale;
- Aprile 2026: termine ultimo per presentare la domanda;
- Giugno 2026: ricezione piano rateale e bollettini PagoPA;
- 31 luglio 2026: pagamento prima rata o unica soluzione;
- 1° agosto 2026: inizio maturazione interessi agevolati;
- Maggio 2035: ultima rata per i piani massimi.
Tabella confronto tra Quater e Quinquies
| Caratteristica | Rottamazione Quater | Rottamazione Quinquies |
|---|---|---|
| Durata | 5 anni (60 rate mensili) | 9 anni (54 rate bimestrali) |
| Interessi | 0% | 4% dal 1° agosto 2026 |
| Esclusioni | Limitate | Mai dichiaranti, Quater regolari |
| Presentazione | Online + PEC | Solo online via SPID |
| Sospensione pignoramenti | Su richiesta | Automatica alla domanda |
Vantaggi e rischi
I vantaggi sono evidenti:
- Eliminazione totale di sanzioni e interessi di mora;
- Rateizzazione lunga e sostenibile;
- Sospensione immediata delle azioni esecutive;
- Possibilità di rientrare anche se decaduti da precedenti rottamazioni;
- Procedura interamente digitale.
Tuttavia, esistono anche rischi:
- Decadenza dopo due rate non pagate, anche non consecutive;
- Rata minima di 100 euro poco flessibile per debiti modesti;
- Esclusione automatica se la domanda è compilata in modo errato;
- IMU e TARI ammesse solo se il Comune aderisce formalmente;
- Termini perentori: dopo aprile 2026 non sarà più possibile aderire.
Perché rivolgersi ad un avvocato
Molti contribuenti credono che la rottamazione sia una procedura automatica. In realtà, dietro un clic sul portale dell’AER ci sono scelte giuridiche e fiscali decisive. Un errore nella compilazione può portare alla perdita del beneficio e alla ripresa delle azioni di riscossione.
Affidarsi ad un avvocato significa ridurre il rischio e massimizzare il risultato. Ecco cosa facciamo concretamente allo Studio Legale Paganini Bellini:
- Verifica tecnica delle cartelle: controlliamo ogni carico, la data di affidamento e l’eventuale prescrizione, individuando le posizioni che possono essere escluse o annullate.
- Simulazione di convenienza: valutiamo se conviene aderire alla rottamazione o ricorrere ad altre alternative.
- Redazione e invio della domanda: garantiamo la corretta compilazione e conserviamo le ricevute telematiche.
- Monitoraggio delle scadenze: ci occupiamo del rispetto dei termini per evitare decadenze per errori o ritardi nei pagamenti.
Alternative alla Rottamazione Quinquies
La rottamazione non è sempre la scelta migliore. Chi ha più debiti o situazioni complesse può valutare la Composizione della Crisi da Sovraindebitamento, una procedura giudiziale che consente di ridurre drasticamente o cancellare integralmente i debiti, anche fiscali, sotto il controllo del Tribunale.
È una soluzione particolarmente utile per chi non può sostenere le rate della rottamazione o ha debiti anche con banche e privati. Ne parliamo in dettaglio nel libro Oltre il debito, scritto dall’Avvocato Riccardo Paganini.
FAQ – Domande frequenti
Posso aderire se ho già aderito alla Rottamazione Quater?
No, la Quinquies è esclusa per chi è in regola con la Quater al 30 settembre 2025.
Posso saltare alcune rate?
No, la decadenza scatta dopo due rate non pagate, anche non consecutive.
Posso delegare la presentazione?
Sì, è possibile incaricare un avvocato che operi con SPID professionale.
La sospensione dei pignoramenti è automatica?
Sì, dalla data di presentazione della domanda.
Conclusione
La Rottamazione Quinquies 2025 è una concreta opportunità per liberarsi dai debiti fiscali e ripartire con serenità, ma va gestita con precisione e tempestività. Le regole sono più rigide, le scadenze più ravvicinate e un errore formale può annullare tutti i benefici.
Lo Studio Legale Paganini Bellini ti aiuta a verificare se puoi aderire, a controllare le cartelle, a presentare correttamente la domanda e a valutare alternative come il sovraindebitamento se la sola rottamazione non è sufficiente.
Non aspettare l’ultimo momento: la scadenza per la domanda sarà ad aprile 2026 e chi non agirà per tempo rischia di perdere il beneficio.
Scopri di più sull’evoluzione della misura e sulle differenze rispetto ai rumors iniziali leggendo il nostro approfondimento “Rottamazione Quinquies: 8 rate saltabili, anticipo obbligatorio e saldo-stralcio sotto i 5.000 euro – tutti i rumor”.
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Noi dello Studio Legale Paganini Bellini ci occupiamo ogni giorno di tutelare chi è in estrema difficoltà nel fronteggiare i debiti.
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